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Pozzuoli, a Spaziomarte la mostra “Vicoli sospesi”

POZZUOLI – Due artisti, due linguaggi espressivi e un’unica protagonista: Napoli. Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 18, lo spazio espositivo Spaziomarte, in via Marconi 4 a Pozzuoli, ospiterà l’apertura di “Vicoli sospesi | Dialogo a due sguardi”, un progetto artistico che mette a confronto la fotografia in bianco e nero di Alberto Mazzarino e la pittura a colori di Luciana Marangio, in arte ELLEMME.

Un incontro tra immagini fotografiche e interpretazioni pittoriche che conduce il visitatore attraverso i vicoli di Napoli, tra architetture, memorie, tradizioni popolari e frammenti di vita quotidiana. Due modi differenti di osservare la stessa città, capaci di restituirne l’identità attraverso sensibilità e tecniche artistiche diverse.

La mostra nasce dalla volontà di raccontare Napoli andando oltre la semplice rappresentazione dei suoi luoghi più conosciuti. Al centro del percorso espositivo ci sono i vicoli, gli edifici segnati dal tempo, le superfici consumate, le immagini della devozione popolare e quei particolari che spesso sfuggono a uno sguardo distratto. Una città fatta di contrasti, nella quale il sacro convive con il profano e il passato continua a dialogare con il presente.

Attraverso il suo obiettivo, Alberto Mazzarino costruisce un racconto fotografico nel quale il bianco e nero diventa uno strumento per valorizzare forme, luci, ombre e stratificazioni urbane. Le sue immagini osservano la realtà senza modificarla, soffermandosi sui dettagli che testimoniano il passaggio del tempo e la presenza dell’uomo. I vicoli diventano così luoghi nei quali la memoria collettiva si manifesta attraverso muri, finestre, balconi, simboli religiosi e tracce della quotidianità.

A questa lettura documentaria si affianca quella pittorica di Luciana Marangio, ELLEMME, che parte dagli stessi scenari per proporne una reinterpretazione personale. Il colore assume un ruolo centrale, trasformando particolari architettonici e atmosfere urbane in composizioni caratterizzate da una sensibilità contemporanea e da richiami alla cultura pop.

La pittura non si limita a riprodurre ciò che la fotografia documenta, ma ne rielabora gli elementi, selezionando dettagli e attribuendo loro nuove possibilità espressive. Le forme vengono sintetizzate, i colori acquistano intensità e la città si trasforma in uno spazio nel quale realtà e immaginazione possono convivere.

È proprio in questo confronto che prende forma il significato di “Vicoli sospesi”. La sospensione non riguarda soltanto gli spazi urbani rappresentati, ma anche il rapporto tra due differenti modi di raccontarli. Da una parte la fotografia, che osserva e conserva un istante della realtà; dall’altra la pittura, che interpreta e trasforma quello stesso universo visivo.

Il risultato è un percorso nel quale le opere dialogano senza perdere la propria autonomia. Lo spettatore è invitato a riconoscere luoghi, atmosfere e simboli di Napoli, ma anche a scoprirli attraverso prospettive insolite, capaci di mettere in evidenza aspetti meno immediati della città.

Napoli emerge così come un organismo complesso, fatto di bellezza e contraddizioni, di tradizioni che resistono e trasformazioni che modificano continuamente il paesaggio urbano. I vicoli non rappresentano soltanto un elemento architettonico, ma diventano il luogo simbolico nel quale si incontrano storie, identità e generazioni.

La scelta di affiancare fotografia e pittura permette inoltre di riflettere sul rapporto tra documentazione e interpretazione artistica. Due discipline che, pur utilizzando strumenti differenti, condividono la capacità di fermare l’attenzione su ciò che spesso passa inosservato e di attribuire un nuovo significato agli spazi della vita quotidiana.

Con “Vicoli sospesi”, Spaziomarte propone dunque un appuntamento dedicato all’arte contemporanea e alla rappresentazione del territorio, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare Napoli attraverso il dialogo creativo tra Alberto Mazzarino e Luciana Marangio.

L’apertura è in programma venerdì 16 ottobre alle ore 18, presso Spaziomarte, in via Marconi 4 a Pozzuoli.Un’occasione per scoprire una Napoli sospesa tra memoria e contemporaneità, raccontata attraverso la forza espressiva del bianco e nero e l’energia della pittura a colori.

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