NAPOLI – Secondo l’ultima indagine del Codacons, il paniere mensile per beni e servizi essenziali a Napoli si attesta a circa 369 euro, con un vantaggio del 62% rispetto ai 598,95 euro spesi mediamente a Milano. L’indagine valuta anche i costi della spesa alimentare e dei servizi. A Napoli una spesa alimentare “tipo” costa 168 euro mensili, a fronte dei circa 220 euro di Bolzano. Tra i servizi, un’otturazione dentale a Napoli costa in media 70 euro (contro i 176 euro di Aosta) e una messa in piega meno di 13 euro (rispetto ai 23,5 euro di Bologna).
Il confronto più evidente emerge nel mercato immobiliare. Nel centro storico di Napoli il prezzo medio degli immobili in vendita è pari a 2.686 euro al metro quadro, mentre per Milano il dato supera gli 11.000 euro al metro quadro. In termini percentuali, acquistare un appartamento nel cuore partenopeo costa circa il 75% in meno rispetto alla stessa metratura nel centro milanese. Anche i dati dell’Agenzia delle Entrate confermano una forbice significativa: il valore medio di un appartamento a Napoli si attesta sui 3.180 euro al metro quadro, inferiore di circa il 42% rispetto a Milano.
Nel mercato degli affitti, a Napoli il canone medio si aggira tra 11,99 e 18,13 euro al metro quadro (media 15,57 euro), mentre Milano registra una media di 31,02 euro al metro quadro, con picchi superiori nei quartieri centrali. Questi dati tracciano un’Italia dalle sperequazioni marcate: Napoli emerge come il capoluogo più economico, non solo nei beni di consumo ma anche nella qualità e accessibilità dell’abitare. Milano, per contro, mantiene salda la leadership del caro-vita, con impatti significativi sul budget delle famiglie, che destina una quota crescente al mercato della casa.
Questa situazione potrebbe avere implicazioni importanti per il turismo e gli investimenti immobiliari. Il costo della vita più basso e i prezzi competitivi delle abitazioni rendono Napoli una destinazione sempre più attrattiva per chi cerca opportunità di investimento e per i visitatori che desiderano soggiorni più accessibili. Una tendenza che, se confermata, potrebbe favorire la crescita del settore turistico e stimolare il mercato immobiliare locale, consolidando il ruolo della città come polo di interesse economico e culturale.


