Roma – una casa per chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione, interventi per rendere sicuri gli edifici e garanzie per continuare a vivere nei Campi Flegrei. Sono le richieste portate a Roma dai cittadini dell’area flegrea, protagonisti l’8 ottobre di una manifestazione che ha riunito famiglie, comitati, associazioni e amministratori locali.

Tredici pullman hanno raggiunto la capitale da Pozzuoli e dagli altri comuni del territorio. Oltre seicento le persone partite a bordo degli autobus, con una partecipazione indicata in circa settecento dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione. Alla mobilitazione si sono aggiunti anche cittadini arrivati con mezzi propri.

Il corteo ha preso il via dal Colosseo e, attraversando l’area dei Fori Imperiali, ha raggiunto piazza Santi Apostoli. A promuovere la protesta è stata la rete “Campi Flegrei – Uniti nella lotta”, che ha raccolto attorno alla questione abitativa e alla sicurezza del territorio realtà diverse, unite dalla richiesta di risposte concrete alle conseguenze del bradisismo.

In testa alla manifestazione hanno sfilato, con la fascia tricolore, i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, di Quarto, Antonio Sabino, e di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo. La loro presenza ha accompagnato le rivendicazioni dei residenti, che chiedono di affrontare l’emergenza senza interrompere i legami con i propri quartieri.

Dopo circa due ore dall’arrivo in piazza, una delegazione composta dai quattro primi cittadini e da due rappresentanti dei comitati è entrata nella Prefettura di Roma. Al centro dell’incontro, un documento con le richieste e le proposte del territorio, da sottoporre all’attenzione del Governo in vista del nuovo provvedimento annunciato per i Campi Flegrei. Non sono stati comunicati, nelle informazioni disponibili, gli esiti del confronto.
La giornata era cominciata presto. Alle sette del mattino, a Largo Palazzine, i partecipanti erano già in attesa degli autobus. La partenza è scattata intorno alle 7.45: sei mezzi hanno lasciato il punto di ritrovo, mentre altri gruppi si sono mossi dal Rione Toiano e dal Rione Artiaco. Due pullman sono partiti da Bacoli.
Durante la sosta nell’area di servizio di Teano, poco prima delle nove, i manifestanti hanno scandito cori rivolti al Governo. Poi il viaggio è ripreso verso Roma, dove la protesta ha portato fuori dai confini regionali le difficoltà quotidiane delle famiglie colpite dall’emergenza.
La priorità indicata dai comitati riguarda gli oltre seimila sfollati, secondo il dato richiamato dai promotori della mobilitazione. La richiesta è di trovare sistemazioni adeguate per chi è già fuori casa e di predisporre soluzioni anche per le persone che potrebbero dover lasciare gli immobili dopo le verifiche tecniche.
Andrea Ponticelli, tra i promotori della manifestazione, ha sottolineato la necessità di superare i limiti delle misure finora adottate. Secondo i comitati, il contributo di autonoma sistemazione e l’accoglienza negli alberghi non bastano a garantire una prospettiva stabile alle famiglie. Da qui la proposta di individuare abitazioni disponibili, anche attraverso il recupero di immobili, e di assicurare, quando si ricorre alle strutture ricettive, una collocazione il più possibile vicina a Pozzuoli.
Una richiesta che nasce anche dalle esperienze di chi ha già affrontato più trasferimenti. Tra i partecipanti c’è Imma, che dopo aver lasciato la propria abitazione è stata accolta al PalaTrincone e successivamente trasferita in un albergo a Varcaturo. La sua famiglia è composta da sei persone e l’incertezza sulla durata della sistemazione alimenta la preoccupazione per il futuro. La donna ha raccontato di temere di ritrovarsi senza alternative alla scadenza dell’ospitalità.
Accanto alla casa, l’altro nodo è la messa in sicurezza degli edifici e dei quartieri. I manifestanti chiedono interventi che consentano ai residenti di restare sul territorio e si oppongono a trasferimenti forzati. Sui cartelli esposti durante il corteo sono comparse richieste di soluzioni immediate per gli sfollati, di disponibilità di case e alberghi e di tutela della permanenza nei comuni flegrei.
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha ribadito l’esigenza di garantire ai cittadini la possibilità di vivere in sicurezza nei Campi Flegrei. Della Ragione ha evidenziato invece l’ampiezza della partecipazione, che ha coinvolto giovani, anziani, studenti, lavoratori, sindacati e associazioni.
La trasferta è stata sostenuta anche attraverso contributi volontari. La raccolta promossa nell’ambito della mobilitazione è destinata sia alle spese organizzative sia al sostegno legale dei quindici cittadini denunciati dopo le precedenti proteste davanti alla Prefettura di Napoli, in occasione della presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Con l’arrivo della delegazione in Prefettura, le richieste della piazza sono state portate al confronto istituzionale. Per le famiglie resta centrale la necessità di conoscere tempi, risorse e soluzioni: dove abitare durante l’emergenza, come recuperare gli immobili e quali interventi permetteranno di continuare a vivere nei Campi Flegrei in condizioni di sicurezza.

