martedì, Settembre 8, 2026
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Gragnano, pasta e culture dal mondo per tre giorni di festa

GRAGNANO – Per tre giorni la città simbolo della pasta italiana tornerà a trasformarsi in un grande crocevia di sapori, culture e tradizioni. Dall’11 al 13 settembre 2026 è in programma MondoPasta, l’edizione di “Gragnano Città della Pasta” dedicata quest’anno al rapporto tra la Pasta di Gragnano IGP e il resto del mondo.

Il tema scelto per la manifestazione è “La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta”, un filo conduttore che accompagnerà incontri, degustazioni, spettacoli e momenti di approfondimento. L’obiettivo è raccontare come un prodotto profondamente legato al territorio campano sia riuscito nel tempo a diventare un linguaggio gastronomico universale, capace di attraversare continenti e culture senza perdere la propria identità.

La manifestazione è promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania. Per tre giornate la città ospiterà chef, giornalisti, studiosi, artisti e operatori del settore, con un programma pensato per unire gastronomia, cultura e spettacolo.

Uno dei momenti più attesi sarà la consegna del Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta 2026” a Lina Sastri. La cerimonia è prevista venerdì 11 settembre alle 18.30. Il riconoscimento sarà realizzato dallo scultore Domenico Sepe, che si ispirerà al balsamario fittile a forma di sirena risalente al VI secolo avanti Cristo e rinvenuto nella necropoli di via dei Pastai a Gragnano.

La scelta di Lina Sastri lega idealmente il tema dell’edizione alla capacità di conservare le proprie radici pur parlando a un pubblico internazionale. Dopo la premiazione, alle 20, l’artista sarà protagonista anche di una performance musicale accompagnata da Claudio Romano alla chitarra e Gianluca Mirra alle percussioni.

Il carattere internazionale dell’evento emergerà soprattutto nelle proposte gastronomiche. Grazie alla collaborazione con il LAC – Laboratorio di Antropologia del Cibo, la Pasta di Gragnano IGP sarà reinterpretata attraverso ingredienti e tecniche provenienti da diverse parti del mondo.

Tra i piatti annunciati ci sono il Vesuvio al Dahl, ispirato alla cucina indiana, il Pacchero al ragù senegalese e lo Yakisoba realizzato con Spaghetti di Gragnano IGP. Le preparazioni saranno protagoniste sia negli stand distribuiti lungo il percorso sia negli show cooking del Pasta Hub.

Piazza Aldo Moro sarà uno dei punti centrali della manifestazione. Qui si svolgeranno incontri e confronti dedicati alla storia della pasta, alla sua diffusione internazionale e al rapporto tra identità e contaminazione. A moderare gli appuntamenti sarà la giornalista e conduttrice Rai Monica Caradonna.

Venerdì 11 settembre, alle 18.45, l’incontro “MondoPasta. La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta” vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Rachel Roddy, giornalista del Guardian e autrice di “An A-Z of Pasta”, dello storico della gastronomia Luca Cesari, della giornalista Giulia Mancini e della stessa Lina Sastri.

Un altro appuntamento significativo sarà la presentazione, alle 19.45 di venerdì, del francobollo ordinario dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane. Durante la manifestazione sarà presente anche uno stand filatelico dove sarà possibile acquistare il corredo dedicato.

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche il “Pastaporto”, un passaporto simbolico pensato per guidare il pubblico alla scoperta dei diversi stand. Completando il percorso e raccogliendo i timbri dei sette Paesi rappresentati, i visitatori potranno ottenere un omaggio dedicato alla manifestazione.

La festa sarà anche un’occasione per valorizzare altre eccellenze agroalimentari italiane. Tra i prodotti coinvolti figurano Pecorino Romano DOP, Grana Padano DOP, Cipolla Bianca di Margherita IGP, Basilico Genovese DOP, Agnello di Sardegna IGP, Provolone del Monaco DOP e Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP.

Spazio anche alla scoperta del territorio. Con l’iniziativa “Pastifici Aperti” sarà possibile conoscere più da vicino il sistema produttivo che ha reso celebre Gragnano nel mondo, mentre le visite alla Valle dei Mulini organizzate con il FAI permetteranno di riscoprire uno dei luoghi storicamente legati alla vocazione pastaia della città.

Non mancheranno musica e spettacoli. Sotto la direzione artistica di Gabriele Saurio, le strade di Gragnano saranno animate da performance, brass band, batucada, marching band e artisti di strada. Il World Music Stage attraverserà sonorità che vanno dall’afrobeat alla cumbia, dal reggae al Balkan brass fino alla musica city pop giapponese.

La dimensione internazionale sarà sottolineata anche da un’iniziativa dedicata ai giovani. Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP assegnerà infatti una borsa di studio in favore di Intercultura, con l’obiettivo di offrire a uno studente un’esperienza formativa e di scambio all’estero.

MondoPasta si prepara così a trasformare ancora una volta Gragnano in una grande vetrina del Made in Italy. Un evento che parte dalla pasta ma allarga lo sguardo alla cultura, alla storia, al turismo e alle contaminazioni gastronomiche, mostrando come una tradizione profondamente locale possa continuare a crescere proprio grazie alla sua capacità di dialogare con il mondo.

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