martedì, Settembre 1, 2026
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Casearia Awards 2026, trionfa La Riggiola: il formaggio di capra campano conquista il primo posto

La produzione di Tenuta Principe Mazzacane di Annacarla Tredici vince nella categoria dei formaggi di latte di capra stagionati non a pasta filata. L’azienda del Cilento è l’unica realtà campana a conquistare il primo posto nella propria categoria

AGNONE – La Campania sale sul gradino più alto del podio ai Casearia Awards 2026 grazie a La Riggiola, il formaggio stracchinato di capra prodotto dalla Tenuta Principe Mazzacane di Annacarla Tredici. Il prodotto si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Formaggi di latte di capra stagionati non a pasta filata” nell’ambito di Casearia, la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani di Agnone.

Un riconoscimento importante per la produzione casearia campana e, in particolare, per una realtà agricola che negli ultimi anni ha puntato sulla lavorazione artigianale del latte di capra, sull’agricoltura biologica e su un modello di allevamento rigenerativo.

La competizione nazionale ha visto confrontarsi 76 formaggi presentati da 35 aziende provenienti da dieci regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Sardegna. I prodotti sono stati sottoposti alla valutazione anonima di una giuria composta da 20 Maestri Assaggiatori ONAF provenienti da sei regioni.

Tra i vincitori delle nove categorie previste dal concorso, Tenuta Principe Mazzacane è risultata l’unica azienda della Campania capace di conquistare il primo posto nella propria categoria. Ai primi classificati è stata consegnata una targa in bronzo realizzata dalla storica Fonderia Marinelli di Agnone.

Fondata nel 2018 nel Parco Nazionale del Cilento da Annacarla Tredici insieme ad Andrea Giuliano, Tenuta Principe Mazzacane ha costruito la propria identità attorno allo studio del latte caprino e delle sue possibili trasformazioni. La produzione spazia dallo yogurt alla robiola spalmabile, passando per gli erborinati, fino al Cacioricotta del Cilento, prodotto fortemente legato alla tradizione locale.

La protagonista dell’edizione 2026 dei Casearia Awards è però La Riggiola, formaggio stagionato per circa 40 giorni e pensato per proporre il latte di capra attraverso un gusto equilibrato e non eccessivamente intenso. La pasta morbida ed elastica e i profumi delicati sono tra le caratteristiche di un prodotto nato anche con l’obiettivo di avvicinare al mondo dei caprini quei consumatori che generalmente considerano questi formaggi troppo forti.

«La Riggiola ha un’anima delicata ed è un formaggio nato per essere apprezzato da tutti i palati, anche da chi normalmente non predilige la capra», spiega Annacarla Tredici. Una scelta produttiva che vuole superare alcuni pregiudizi legati al gusto dei formaggi caprini e dimostrare quanto il latte di capra possa essere interpretato attraverso lavorazioni differenti.

Dietro il successo ottenuto ad Agnone c’è anche una precisa filosofia aziendale. Tenuta Principe Mazzacane è certificata biologica e ha scelto di adottare un sistema di allevamento rigenerativo, attraverso il quale vengono messi in relazione la salute del terreno, la gestione dei pascoli, il benessere degli animali e la qualità del latte.

Il formaggio diventa così l’ultimo passaggio di un percorso che comincia dalla terra. L’obiettivo dell’azienda è ottenere una materia prima di qualità salvaguardando contemporaneamente l’ecosistema agricolo e cercando di rigenerarne le risorse.

«Questo premio ci rende particolarmente orgogliosi perché La Riggiola racconta il percorso che stiamo costruendo ogni giorno nella nostra azienda – sottolinea Annacarla Tredici –. Siamo un’azienda agricola biologica e abbiamo scelto di investire in un modello di allevamento rigenerativo, perché crediamo che la qualità del formaggio debba necessariamente partire dalla qualità della terra, dal benessere degli animali e dalla cura dell’intero ecosistema agricolo».

Per Principe Mazzacane non si tratta, inoltre, del primo risultato ottenuto ai Casearia Awards. Già nell’edizione precedente l’azienda aveva ricevuto un riconoscimento grazie al Montestella, formaggio al carbone vegetale dedicato alla montagna cilentana. Due produzioni differenti che condividono la volontà di valorizzare il latte di capra e il territorio attraverso tecniche artigianali.

Il primo posto conquistato da La Riggiola nel 2026 rafforza dunque un percorso iniziato negli anni scorsi e porta nuovamente il Cilento e la Campania all’attenzione del panorama caseario nazionale.

A sottolineare il livello della competizione è stata anche Maria Sarnataro, coordinatrice ONAF del concorso, che ha evidenziato l’elevata qualità dei prodotti partecipanti e il carattere tecnico delle valutazioni effettuate dalla giuria. Complessivamente sono state 24 le aziende che hanno ricevuto il riconoscimento di Eccellenza.

Per Tenuta Principe Mazzacane, però, questa edizione resterà soprattutto quella della consacrazione de La Riggiola: un formaggio nato dal latte di capra e dal territorio cilentano che, attraverso una produzione biologica, artigianale e legata all’allevamento rigenerativo, ha conquistato il primo posto della propria categoria in una competizione nazionale.

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