La scomparsa del maestro Peppe Vessicchio, morto l’8 novembre 2025 a Roma all’età di 69 anni, ha riportato al centro del dibattito locale la lunga e complessa vicenda dell’amianto a Bagnoli. Nato e cresciuto tra Cavalleggeri e Bagnoli, Vessicchio aveva più volte ricordato il peso del passato industriale sull’intera comunità e sulla sua stessa famiglia: entrambi i genitori erano infatti morti per patologie legate all’esposizione all’amianto dell’ex Eternit.
Secondo le stime epidemiologiche disponibili, il cosiddetto “disastro amianto” dell’area ex Eternit–Italsider ha provocato oltre 530 decessi negli ultimi decenni, tra ex operai e residenti. Una tragedia che continua a riflettersi sulla vita del quartiere, dove molte famiglie attendono ancora riconoscimenti giudiziari e risposte istituzionali.
Sul fronte ambientale, la bonifica dell’area ex industriale prosegue ma con tempi ancora oggetto di discussione. Gli interventi attivi prevedono la rimozione e messa in sicurezza di circa 150.000 metri cubi di terreno contaminato, distribuiti su 16 ettari, con trasferimento dei materiali verso impianti specializzati. Comitati civici e residenti chiedono maggiore trasparenza sull’avanzamento dei lavori e un cronoprogramma definitivo, sottolineando come la riqualificazione rappresenti un passaggio indispensabile per il futuro del quartiere.
La morte di Vessicchio, figura nota e profondamente legata a Bagnoli, ha riportato sotto i riflettori una vicenda che qui non è mai stata dimenticata. Raccontava di aver usato, da piccolo, pezzi di materiale che trovava vicino agli edifici industriali come se fossero giocattoli. All’epoca nessuno immaginava il pericolo. Vessicchio ha saputo andare oltre: ha diretto orchestre, calcato il palco di Sanremo, accompagnato artisti famosi. Eppure, chi lo conosceva dice che non ha mai smesso di sentirsi un ragazzo di Bagnoli.
Per questo la sua morte qui pesa di più: perché sembra la conferma di un destino che questo quartiere non riesce a scrollarsi di dosso.
Il quartiere torna così a chiedere chiarezza sulla gestione del passato e certezze per il percorso di risanamento ambientale e urbano ancora in corso.


