Il Nuovo giornale dei napoletani ha incontrato Vincenzo Di Vita, economista, cultore della materia di Storia del pensiero economico all’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha illustrato il comportamento degli italiani in ambito finanziario e assicurativo, alla luce delle più recenti analisi.

L’indice Edufin, elaborato mediante un campione dall’Osservatorio di Alleanza Assicurazioni, dalla Fondazione Mario Gasbarri con il contributo di SDA Bocconi School of Management, sintetizza con un punteggio la misura della consapevolezza e del comportamento degli italiani in ambito finanziario e assicurativo.
Secondo l’ultima indagine, nel 2025 l’indice è insufficiente come nel 2024, 56 su 100 (60 è la sufficienza) sebbene la percentuale degli italiani gravemente insufficiente si sia ridotta al 10% rispetto al 12% del 2024.
Nel Mezzogiorno l’indice è 54 rispetto al 56 del Centro ed al 58 del Nord. Secondo gli ultimi dati disponibili la Campania ha un indice di 54. L’indice è, inoltre, 51 per i giovani (under 24) e 57 per gli over 45.
Secondo lo studio Starting Finance, condotto dall’Agenzia Generale della Gioventù, i giovani tra i 13 ed i 19 anni riconoscono l’utilità di programmi di educazione finanziaria. Anche nella fascia di età 20-25 anni la mancanza di materiale formativo accessibile crea sfiducia e timori di subire perdite finanziarie.
Infine i dati dell’Osservatorio sull’Educazione finanziaria, realizzato da Skuola.net con la Banking Academy di ESG Italy di UniCredit ci dicono che il 38% dei giovani italiani tra i 14 e i 29 anni è stato vittima di phishing, vishing o altri raggiri digitali legati a strumenti finanziari. La motivazione principale è soprattutto la scarsa alfabetizzazione finanziaria: il 52% dei ragazzi intervistati non ha risposto a tre domande su quattro su temi fondamentali come inflazione, interessi e diversificazione degli investimenti.
In conclusione, le indagini evidenziano livelli ancora non sufficienti di consapevolezza e conoscenza in ambito finanziario ed assicurativo anche nella nostra regione e mettono in luce la crescente domanda di conoscenze in queste materie in particolare da parte dei giovani. Percorsi formativi ad hoc realizzati in ambito scolatisco ed extrascolatisco da erogare anche mediante applicazioni digitali potrebbero consentire ai cittadini di acquisire le nozioni e le informazioni necessarie per scegliere investimenti finanziari in modo più consapevole.


