Nuovo intervento dei carabinieri ad Arzano contro un presunto centro massaggi a luci rosse gestito da cittadini cinesi. I militari della locale Tenenza, coordinati dal luogotenente Raimondo Semprevivo, hanno sequestrato nuovamente un appartamento situato tra via Medi’ e via Atellana, già finito in passato sotto l’attenzione della magistratura per presunti abusi edilizi e attività legate allo sfruttamento della prostituzione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, quattro persone sono state denunciate con l’accusa di sfruttamento della prostituzione in concorso. L’immobile era già stato sequestrato lo scorso marzo, quando un precedente blitz dell’Arma aveva portato alla scoperta di un’organizzazione strutturata nei dettagli.
All’esterno, il locale appariva come un centro di consulenza informatica, ma secondo gli investigatori sarebbe stato in realtà utilizzato come casa d’appuntamenti. Ambienti con luci soffuse, stanze ampie e massima discrezione avrebbero fatto parte del sistema predisposto per ricevere i clienti.
Nel corso delle precedenti attività investigative, i carabinieri avevano inoltre accertato che i gestori pubblicavano annunci online apparentemente legati alla vendita di servizi o prodotti, utilizzati in realtà per contattare e attirare clienti interessati alle prestazioni sessuali.
Anche durante l’ultimo controllo, i militari hanno rinvenuto materiale ritenuto inequivocabilmente collegato all’attività di prostituzione a pagamento. L’appartamento è stato posto nuovamente sotto sequestro, mentre proseguono gli accertamenti dell’autorità giudiziaria per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.


