Motori, urla e minacce persino davanti al commissariato della Polizia di Stato. I residenti chiedono sicurezza: “Siamo ostaggi nel quartiere dello sport.” A Fuorigrotta, periferia ovest di Napoli, il simbolo della passione sportiva, lo stadio Diego Armando Maradona, si trasforma ogni notte in un motodromo abusivo. Un luogo che dovrebbe rappresentare lo sport, l’orgoglio e la comunità partenopea, oggi è diventato teatro di corse clandestine, rumori assordanti e violenza.
Ogni sera, tra il rombo dei motorini e lo stridore delle gomme, decine di minorenni occupano il piazzale e le strade intorno, correndo a tutta velocità tra slalom, impennate e sfide improvvisate. Alcuni si filmano per i social, altri sfidano chiunque provi a richiamarli. “Qui la sera sembra un circuito – racconta una residente – non dormiamo più, e se provi a dire qualcosa rischi pure di essere aggredito.” La scena è la stessa da anni: prepotenza, degrado e paura, proprio davanti al commissariato San Paolo. Un paradosso che i cittadini non riescono più ad accettare. E mentre le famiglie evitano di uscire la sera e gli anziani si chiudono in casa, i gruppi di ragazzi si muovono come padroni della zona, urlando, derapando e sfidando chiunque provi a opporsi.
“Sono vent’anni che denunciamo questa follia – afferma il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli – ma la situazione resta identica. Ogni notte si consuma un far west urbano a pochi metri dalle forze dell’ordine. È necessario un intervento immediato, con pattuglie fisse, controlli costanti e una presenza visibile dello Stato. Non possiamo aspettare che ci scappi la tragedia.” Le richieste dei cittadini sono semplici ma urgenti: più vigilanza, più controlli e più rispetto. Perché Fuorigrotta non può continuare a essere sinonimo di degrado e paura. Il piazzale del Maradona dovrebbe essere un luogo di sport, incontro e orgoglio napoletano, non un campo di battaglia per baby gang senza freni. Napoli merita di meglio. E oggi, più che mai, serve che le istituzioni ascoltino il grido dei residenti e restituiscano sicurezza, dignità e tranquillità a uno dei luoghi più simbolici della città.


