martedì, Aprile 28, 2026
spot_img
HomeNewsUcciso per errore mentre era con un amico: svolta nel caso Coppola

Ucciso per errore mentre era con un amico: svolta nel caso Coppola

Arzano, omicidio Coppola: arrestati mandante ed esecutore. Undici misure contro il clan della “167”

Nuovo duro colpo alla criminalità organizzata nell’area a nord di Napoli. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di undici persone ritenute, a vario titolo, legate al clan della “167” di Arzano e alla fazione scissionista degli Amato-Pagano.

L’operazione arriva al termine di un’articolata attività investigativa incentrata sull’omicidio di Rosario Coppola, imbianchino incensurato ucciso lo scorso febbraio in via Alberto Barone. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo sarebbe stato vittima di un tragico scambio di persona: il vero obiettivo del commando era infatti Davide Pescatore, ritenuto elemento di rilievo del gruppo criminale e da poco tornato in libertà.

Coppola fu raggiunto da cinque colpi d’arma da fuoco mentre si trovava in compagnia di un amico, un barbiere rimasto ferito a un braccio durante l’agguato. Un episodio che ha segnato profondamente la comunità locale, evidenziando ancora una volta la pericolosità delle dinamiche legate alla lotta per il controllo degli affari illeciti sul territorio.

Tra i destinatari delle misure cautelari figura Salvatore Romano, detto “Sasy”, ritenuto dagli investigatori mandante ed esecutore dell’omicidio. Coinvolto anche Armando Lupoli, indicato come altro esecutore materiale del delitto, ucciso a sua volta poche settimane dopo in via Mazzini in circostanze ancora oggetto di indagine.

Nel corso dell’operazione è stato inoltre fermato il 49enne Raffaele Silvestro, accusato di associazione a delinquere. Le indagini hanno fatto emergere un contesto criminale caratterizzato da forti tensioni interne e da una lotta per la supremazia tra gruppi rivali.

Complessivamente sono sedici gli indagati ritenuti inseriti nelle attività del clan, tra cui figure considerate centrali nelle dinamiche di estorsione e controllo del territorio. Tra questi anche soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati legati alla gestione delle armi e ai traffici illeciti.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, prosegue per fare piena luce sui mandanti e sugli esecutori di ulteriori episodi di violenza collegati alla faida in corso, in un contesto che resta ad alta tensione.

ALTRI ARTICOLI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI