venerdì, Aprile 10, 2026
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Crisi internazionale e filiera in tensione: allarme per la Bufala Campana Dop

Mozzarella di Bufala Dop, allarme costi e export: il Consorzio teme effetti della crisi internazionale

La Mozzarella di Bufala Campana DOP rischia di subire gli effetti della crisi internazionale legata al Golfo e alle tensioni in Iran, con un impatto diretto sui costi di produzione e sulle esportazioni. È quanto emerge dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela, riunitosi per analizzare una nuova fase di difficoltà per il comparto.

Secondo quanto riferito, l’aumento dei costi lungo tutta la filiera sta mettendo sotto pressione i produttori. Logistica, materiali per il confezionamento ed energia rappresentano le principali voci di incremento, con il gas che ha registrato un picco vicino al 70%. Una dinamica che, sommata all’instabilità dei mercati internazionali, rischia di compromettere la tenuta del settore.

Particolare preoccupazione riguarda anche il fronte export: l’allarme cherosene negli scali aeroportuali potrebbe infatti incidere sulla catena logistica internazionale, mettendo a rischio le spedizioni verso l’estero. Un elemento critico per un comparto che destina circa il 35% della produzione ai mercati internazionali.

Il Consorzio ricorda come il settore avesse chiuso il 2025 con un andamento positivo, registrando una crescita del 3,35% e una produzione pari a 57.584 tonnellate. Tuttavia, secondo gli operatori, gli attuali scenari rischiano di vanificare i risultati raggiunti.

“Gli sforzi fatti finora rischiano di essere compromessi da questo nuovo fronte di instabilità internazionale”, ha dichiarato il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, sottolineando le difficoltà non solo produttive ma anche legate ai mercati esteri, in particolare verso gli Stati Uniti.

Raimondo ha inoltre evidenziato la necessità di interventi urgenti a sostegno del settore e di misure per tutelare il Made in Italy agroalimentare.

Sulla stessa linea il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, che ha richiamato l’attenzione sul rapporto con la distribuzione e sui possibili effetti sui prezzi: “L’aumento dei costi incide sull’intera filiera e non è escluso che nelle prossime settimane si possa assistere a un rialzo dei listini, necessario per garantire qualità e sostenibilità produttiva”.

Il Consorzio invita quindi a un confronto con tutti gli attori della filiera per affrontare una fase definita delicata, in cui le tensioni internazionali rischiano di riflettersi direttamente su uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano.

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