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Napoli risana i conti: disavanzo giù di oltre 800 milioni e pagamenti record

Napoli, il rilancio passa dal “Patto”: conti risanati e investimenti in crescita

NAPOLI – Quattro anni per evitare il dissesto e rimettere in moto la macchina amministrativa. È questo il bilancio del “Patto per Napoli”, al centro della conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Giacomo, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta.

L’accordo, siglato nel marzo 2022 con l’allora premier Mario Draghi, ha rappresentato una svolta decisiva per Napoli, consentendo di scongiurare il dissesto finanziario e avviare un percorso di riforme strutturali atteso da anni.

I numeri certificano un cambio di passo netto. Il disavanzo, che nel 2021 superava i 2,2 miliardi di euro, è stato progressivamente ridotto fino a circa 1,4 miliardi previsti nel consuntivo 2025.

Un risultato significativo riguarda anche i tempi di pagamento: dai 314 giorni medi del 2020 si è passati a soli 22 giorni nel 2025, un dato che colloca il Comune tra le realtà più virtuose, restituendo fiducia e liquidità alle imprese.

Parallelamente, è stato avviato un piano di rafforzamento della macchina amministrativa con circa 2.200 nuove assunzioni dal 2022, dopo anni di blocco del turnover.

Un altro pilastro del “Patto” è stato il miglioramento della capacità di riscossione. In due anni e mezzo sono state lavorate 1,8 milioni di pratiche, per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro.

Gli incassi hanno raggiunto quota 275 milioni, con risultati importanti nel recupero dell’evasione TARI e IMU.

Accanto a questo, il Comune ha puntato sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare e sulla riduzione dei fitti passivi, con l’obiettivo di rendere sostenibile la gestione finanziaria nel lungo periodo.

Il percorso di risanamento, previsto fino al 2042, entra ora in una nuova fase. Dal 2026, infatti, i trasferimenti statali diminuiranno sensibilmente, passando da circa 128 milioni annui a 47 milioni.

Per questo, l’amministrazione punta su una gestione più efficiente dei servizi e su un ulteriore rafforzamento della riscossione, per consolidare i risultati ottenuti.

“Non è solo un rendiconto contabile, ma il racconto di una città che ha ritrovato la propria credibilità istituzionale”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi.

“Abbiamo dimezzato il disavanzo e dimostrato che è possibile gestire una grande città con efficienza europea. Ora dobbiamo consolidare questa trasformazione e accelerare sugli investimenti e sui servizi”.

Per l’assessore Pierpaolo Baretta, i primi anni sono stati decisivi:

“Abbiamo anticipato i risultati previsti fino al 2032. Ora entriamo nella fase della stabilità, puntando su autonomia finanziaria, recupero dell’evasione e valorizzazione del patrimonio”.

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