“Canillo”, il randagio che insegna a sperare: presentazione alla libreria Ubik Luce di Napoli
Nel cuore del quartiere Vomero, a Napoli, la libreria
Ubik Luce | Libreria Emotiva
si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea e alle emozioni che solo le storie autentiche sanno trasmettere.
Giovedì 2 aprile alle ore 18.00 sarà presentato Canillo, romanzo d’esordio di Antonella Opera, in un incontro che promette di essere molto più di una semplice presentazione: un momento di ascolto, dialogo e confronto con l’autrice, accompagnata dalla giornalista Erica Prisco.
Al centro della narrazione c’è Canillo, un cagnolino randagio che diventa voce e sguardo del racconto. Attraverso il suo cammino, si intrecciano le vite di diversi personaggi umani, in un mosaico fatto di incontri, legami e sentimenti condivisi. La prospettiva del protagonista, libera da sovrastrutture e condizionamenti sociali, restituisce una visione limpida e autentica delle emozioni: amore, perdita, nostalgia e solitudine si alternano in un racconto intenso e profondamente umano.
Nonostante il dolore da cui nasce, Canillo è soprattutto una storia di speranza. Il viaggio del piccolo randagio diventa metafora della ricerca di appartenenza, del bisogno di trovare il proprio “branco”, un luogo – o qualcuno – da chiamare casa. Anche quando la perdita sembra segnare una fine, il romanzo suggerisce una possibilità diversa: quella di ricostruire, accettare e continuare a vivere attraverso i legami.
Un elemento distintivo dell’opera è la presenza della musica: ogni capitolo si apre con il titolo e i versi di una canzone, creando un filo emotivo che accompagna le vicende dei personaggi – Amica, Maga, Graffiti e Onda – i cui destini si incrociano in modo imprevedibile. Dai bar alle periferie, passando per boschi e pontili sul mare, gli scenari diventano luoghi simbolici in cui le vite si sfiorano e si intrecciano.
L’incontro alla Ubik Luce non sarà solo l’occasione per scoprire un nuovo romanzo, ma anche per riflettere su ciò che lega le esistenze: una trama invisibile fatta di coincidenze, incontri e piccoli gesti. E, talvolta, a tessere questi fili possono essere anche quattro zampine.


