domenica, Marzo 22, 2026
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Giustizia e referendum, Battaglia La Terra Borgese: “Il cittadino vuole sicurezza, non riforme del CSM”

Referendum 22 e 23 marzo, Paolo Battaglia La Terra Borgese: “La Giustizia inizia dalle strade (Forze dell’Ordine) e certamente non dentro i Tribunali”

Il Critico d’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese formula la sua ricetta a favore del No. Premette: Le funzioni dei PM e dei Giudici sono già separate dal 2015, e da allora il passaggio dall’una all’altra carriera è consentito per una sola volta e, nel caso, obbliga il Magistrato al cambiamento della Regione di servizio. E, infatti, i cambiamenti di carriera sono rarissimi: uno ogni 200 Magistrati nel 2025, cioè solo cinquanta Magistrati sui circa diecimila esistenti (2.200 PM e 7.200 Giudici) ha traghettato dall’una all’altra funzione (senza potere più tornare indietro ! loimpone la legge !)

MA ALLORA PERCHÉ TUTTO QUESTO INTERESSE a volere riformulare la separazione delle carriere dei magistrati (oltretutto disturbando la Costituzione senza motivo); e perché tutto questo interesse mirato a modificare il Consiglio Superiore della Magistratura; perché tutto questo interesse alla creazione di un’Alta Corte disciplinare? 

Si dovrebbe poter dedurre (ma non è così, per la Ragione) che il sentimento ispiratore del referendum risieda nel voler concepire meglio la nozione di Giustizia. Cioè che il sentimento ispiratore abbia avuto origine dalla volontà di riconoscere e rispettare i diritti altrui attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la ragione e la legge.  Sembrerebbe che il sentimento ispiratore stia nell’insieme delle norme che regolano i rapporti fra gli individui, oppure fra essi e gli enti pubblici. Così come bene spiegano alla voce “Giustizia” i nostri vocabolari della lingua italiana. 

NON È COSÌ, LA GIUSTIZIA PARTE DALLA PRESENZA, DALLA VIRTÙ DETERRENTE DELLE FORZE DELL’ORDINE SULLE STRADE, SUI MARCIAPIEDI, è ovvio – afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese -, e non dal numero di CSM. Il cittadino percepisce come migliore quel Servizio alla Giustizia il cui Sistema è basato sulla prevenzione

LA FORMULA È SEMPLICE E CHIARA: PREVENZIONE DEI REATI TRAMITE IL PRESIDIO DEL TERRITORIO A CURA DELL FORZE DELL’ORDINE + DETERRENZA = GIUSTIZIA.  Invece – deduce Battaglia La Terra Borgese – il voler ordinare diversamente l’aspetto del “come fare” e il voler disciplinare in maniera diversa la ripartizione di carriere e competenze tra funzione giudicante e requirente dei magistrati, sembrano non combaciare molto con l’amore di Giustizia nell’interesse di tutti i cittadini, ma a qualcos’altro – dice il Critico

Sinceramente – CONTINUA Battaglia La Terra Borgese -, mi sento libero di ipotizzare che ci sia la volontà di indebolire l’autonomia della Giustizia rispetto alla Politica. Perché, parliamoci chiaro: cosa gliene frega al Cittadino di questa proposta referendaria? Sembra invece di più un ritorno a un passato biasimevole, quasi un voler catalogare eresie organizzandole in procedura d’indagine per reprimerle. 

Personalmente ritengo più democratico un sistema Giustizia che garantisca alla Magistratura maggiore autonomia, così come vollero – per il bene e l’amore di tutti – i nostri Padri costituenti dello statuto e, di conseguenza, delle leggi italiane.

Oltretutto se devo mettere in gara i miei ricordi (tranne che qualcuno non dimostri la cortezza della mia memoria), gli eccessi della politica (in questo caso in minuscolo) vincono sicuramente sugli eccessi della Giustizia. E questo è un dato negativo che induce a votare NO. 

Ma poi, cari Fratelli d’Italia, cara Meloni e caro Nordio, a Voi che avete promosso questo referendum, raccontiamocela come al Bar dello Sport, che a volte, ammettiamolo, si rivela essere assise autorevole: quando l’anelito politico vi dovesse nuovamente muovere verso moderni e più concreti ideali di Giustizia, se avrete ancora a cuore la stessa Giustizia di quei Cittadini che guardano verso nuovi ideali di vita, per il bene della convivenza sociale,  

pensate al mercato e all’ordinamento del lavoro in materia di fattorini, detti rider; 

pensate a vietare la sigaretta elettronica dentro i supermercati e i negozi; 

trovate il modo di inviare a domicilio le carte d’identità elettroniche come avviene per le tessere del bancomat; 

pensate al divario tra nord e sud. 

Perché sono queste le cose che interessano ai Cittadini. Perché sono le cose come queste che costituiscono la percezione della Giustizia degli italiani. 

O forse pensate che se vincesse il “sì” i fattorini potrebbero vivere meglio?

O forse pensate che se vincesse il “sì” si smetterebbe di mangiare, come per magia, frutta e verdura svapata dai maleducati al supermercato? La mia mente rifiuta di credere che pensiate che alle donne incinte, ai neonati, agli anziani, agli asmatici, e a tutti quanti dentro il supermercato, lo svapo faccia bene, o che, secondo voi,  faccia bene ai dipendenti del supermercato, che, ailoro, a differenza dei clienti, dovranno lì permanere sino alla fine del turno.

O forse pensate che se vincesse il “sì” verrebbero fuori strategie per evitare la bolgia CIE negli uffici comunali? Quali saranno le conseguenze per quei cittadini che non riusciranno a sostituire per tempo la carta d’identità tradizionale con la Carta di Identità Elettronica?

O forse pensate che una – a me sgradita molto – vittoria del “sì” condurrebbe par condicio i cittadini del sud dell’Italia economicamente svantaggiati rispetto a quelli del nord?

VOLENDO FAR PARLARE GIUSEPPE MAZZINI – dice Battaglia La Terra Borgese – “La Libertà vi dà facoltà di scegliere tra il bene e il male, cioè fra il dovere e l’egoismo. L’educazione deve insegnarvi la scelta”.

L’ho detto e volentieri ripeto che la Giustizia inizia dalle stradecon le Forze dell’Ordine accanto, a presidiare i valori della Carta costituzionale, perché la sicurezza, nella legalità democratica, è sinonimo di libertà, ed è prioritaria persino all’istruzione. Senza sicurezza non c’è diritto: all’opinione, all’impresa, alla passeggiata, alla crescita. E senza la sicurezza vengono meno la sensibilità e la bellezza dell’individuo. Il mio appello agli italiani è questo: ANDATE VOTARE E VOTATE NO. NO. NO.

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