giovedì, Marzo 19, 2026
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Napoli ospita il terzo convegno sino-italiano sulla biodiversità

Ambiente, a Napoli il convegno sino-italiano sulla biodiversità: attesi 40 scienziati cinesi

Dal 26 al 28 marzo Napoli ospiterà il terzo convegno sino-italiano sulla biodiversità, un appuntamento scientifico internazionale che riunirà circa quaranta ricercatori provenienti dalla Cina. L’evento si svolgerà presso l’Art Hotel San Francesco al Monte ed è organizzato dal National Biodiversity Future Center insieme alla Chinese Academy of Sciences.

Il simposio prevede sessioni plenarie e tavoli di lavoro tematici dedicati alle principali sfide ambientali globali: dalla tutela della biodiversità marina, terrestre e urbana fino alle strategie per affrontare i cambiamenti climatici e promuovere la decarbonizzazione. Tra i temi al centro del confronto anche l’impiego delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, per il monitoraggio degli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse naturali. La tre giorni è organizzata con il supporto della società Knowledge for Business.

Secondo il presidente del National Biodiversity Future Center Luigi Fiorentino, Italia e Cina rappresentano due importanti “hotspot” di biodiversità a livello mondiale e condividono la responsabilità di preservare ecosistemi sempre più minacciati. «In entrambi i Paesi – spiega – biodiversità, ambiente e sviluppo sostenibile hanno ottenuto pieno riconoscimento nelle rispettive legislazioni come diritti fondamentali».

La collaborazione tra il centro italiano e l’accademia cinese è iniziata alla fine del 2023 ed è stata consolidata attraverso accordi operativi che coinvolgono ricercatori impegnati nello studio e nel recupero degli ecosistemi. Il partenariato si distingue per un approccio interdisciplinare che mette in rete scienziati con competenze diverse, con l’obiettivo di rafforzare il capacity building e favorire la condivisione di conoscenze.

La delegazione cinese che arriverà a Napoli sarà guidata dal direttore generale della Chinese Academy of Sciences Liu Weidong. Tre le direttrici strategiche della cooperazione: la condivisione di tecnologie emergenti per il monitoraggio della biodiversità, lo sviluppo di piani integrati di restauro e conservazione degli ecosistemi e la formazione di personale altamente qualificato capace di sostenere nel tempo l’innovazione scientifica e il trasferimento tecnologico sui territori.

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