venerdì, Febbraio 20, 2026
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SANT’ANTIMO – Blitz anticamorra: 14 arresti tra i clan Puca, Verde e Ranucci

Vasta operazione dei Carabinieri nel Napoletano contro la camorra attiva tra Sant’Antimo e i comuni limitrofi. Su delega del Procuratore Distrettuale di Napoli, i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 persone.

Tredici indagati sono stati condotti in carcere, mentre per uno sono stati disposti gli arresti domiciliari. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsioni e tentate estorsioni, detenzione e porto illegale di armi, oltre a delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i clan camorristici di appartenenza.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, avrebbero documentato la perdurante operatività di tre distinti gruppi camorristici — i clan Puca, Verde e Ranucci — attivi nei territori di Sant’Antimo, Sant’Arpino, Casandrino e Grumo Nevano.

Gli investigatori avrebbero ricostruito le strutture gerarchiche delle organizzazioni, individuandone capi e reggenti. Secondo quanto emerso, i tre clan avrebbero stretto un patto di alleanza finalizzato alla suddivisione dei territori di influenza e alla gestione di una cassa comune alimentata dai proventi delle attività illecite.

Il controllo delle aree di competenza sarebbe stato garantito anche grazie alla disponibilità di numerose armi, elemento che avrebbe rafforzato la forza intimidatrice dei gruppi criminali.

Nel corso delle indagini sarebbero stati inoltre documentati diversi episodi estorsivi ai danni di imprenditori e commercianti locali, costretti a versare somme di denaro per poter svolgere serenamente le proprie attività.

Il provvedimento eseguito rappresenta una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso l’ordinanza sono ammessi mezzi di impugnazione. Le persone raggiunte dalla misura sono da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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