giovedì, Febbraio 19, 2026
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Portici, incendio nella notte “per gioco”: quattro quindicenni denunciati dai carabinieri

PORTICI – Avrebbero dato fuoco ad alcuni cartoni “per gioco”, ma le fiamme, alimentate dal vento, sono diventate alte e pericolose, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. È accaduto poco dopo la mezzanotte a , tra via Poli e viale Leonardo da Vinci. Quattro ragazzi di 15 anni sono stati denunciati dai carabinieri.

A notare il rogo sono stati i militari della stazione locale dell’, impegnati in un servizio di controllo del territorio. Le fiamme si alzavano all’altezza di un negozio di abbigliamento intimo, annerendone le pareti esterne.

Avvicinandosi al luogo dell’incendio, i carabinieri hanno notato un gruppetto di ragazzini davanti al rogo. Alla vista delle divise, i giovani sono fuggiti. Ne è nato un breve inseguimento: dopo una ventina di metri i militari sono riusciti a bloccare uno dei quindicenni.

Il ragazzo, secondo quanto riferito, avrebbe tentato di divincolarsi e di scappare, urlando e rifiutandosi di fornire i nomi dei complici: “Non ti dico chi sono gli altri!”, avrebbe detto ai carabinieri.

Nel frattempo le fiamme, complice il forte vento, non accennavano a spegnersi. È stato quindi richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio prima che potesse provocare danni più gravi.

Sul posto è giunto anche il padre del primo ragazzo fermato, che ha invitato il figlio ad assumersi le proprie responsabilità. Mentre la situazione si riportava alla calma, i militari hanno notato altri tre giovani lungo viale Leonardo da Vinci, defilati e a distanza, intenti a osservare la scena.

Anche loro hanno tentato la fuga, ma sono stati raggiunti e bloccati in breve tempo. Riuniti, i quattro hanno infine ammesso di aver appiccato l’incendio. “Erano solo dei cartoni, era un gioco”, avrebbero dichiarato.

Per i quattro quindicenni è scattata la denuncia. I minori sono stati affidati ai rispettivi genitori. Restano da quantificare i danni alla facciata del negozio, le cui pareti risultano annerite dal fumo.

L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi di comportamenti imprudenti, soprattutto tra i più giovani, e sulle possibili conseguenze – anche penali – di gesti compiuti con leggerezza ma potenzialmente pericolosi per persone e attività commerciali.

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