SSC Napoli, cuore e carattere al Stadio Diego Armando Maradona: doppia rimonta e sorpasso Champions
Notte da grande squadra al Maradona, teatro di emozioni forti e di una vittoria che può pesare come un macigno nella corsa alla prossima Champions League. Il Napoli va sotto due volte, soffre, stringe i denti e alla fine ribalta tutto contro l’Atalanta BC guidata da Gian Piero Gasperini, una delle rivali più accreditate nella volata europea. Un successo costruito con orgoglio e qualità, davanti a oltre 60 mila tifosi che hanno trasformato Fuorigrotta in una bolgia.
Una partita da montagne russe
La squadra non perde lucidità, continua a tessere la propria trama di gioco e aspetta il momento giusto per colpire. Momento che arriva a inizio ripresa, quando l’ex Leonardo Spinazzola controlla con eleganza e lascia partire una conclusione potente che batte il portiere avversario. Il Maradona esplode, la partita si riapre e cambia volto.
L’Atalanta, però, non è squadra che si arrende facilmente. Con la qualità e l’intensità tipiche del gioco di Gasperini, trova il nuovo vantaggio, riportando la sfida su binari complicati per gli azzurri. È il momento più delicato, quello in cui serve qualcosa in più del semplice talento.
La firma di Conte e il lampo decisivo
La tensione si percepisce fin dai primi minuti. L’Atalanta parte aggressiva e trova il vantaggio sfruttando una disattenzione difensiva: un colpo che potrebbe spezzare l’equilibrio emotivo di chiunque. Ma non di questo Napoli. Nonostante l’assenza di Scott McTominay, il centrocampo regge l’urto, si compatta, accorcia le distanze e impedisce agli ospiti di dilagare.
Ed è qui che emerge la mano di Antonio Conte. Il Napoli alza il baricentro, aumenta il ritmo, pressa con maggiore convinzione. La squadra accorcia le linee, attacca con più uomini e spinta da un pubblico straordinario trasforma la pressione in energia pura.
Il pareggio arriva come naturale conseguenza di una supremazia territoriale sempre più evidente. Ma gli azzurri non si accontentano. Vogliono il sorpasso, vogliono mandare un messaggio chiaro alla concorrenza.
Nel finale, a prendersi la scena è il neoacquisto Alisson: destro violento da fuori area, traiettoria perfetta sotto l’incrocio. Un gol da cineteca, un colpo da tre punti che fa tremare le tribune e riscrive la classifica. È l’immagine simbolo della serata: coraggio, qualità e fame.
Segnali incoraggianti e ombre
Tra le note più liete c’è anche il ritorno in campo, dopo mesi di stop, di Billy Gilmour, prezioso per dare geometrie e alternative in mezzo al campo. Meno rassicuranti le condizioni di Amir Rrahmani, costretto a fermarsi per un nuovo problema fisico che verrà valutato nelle prossime ore.
Il successo contro l’Atalanta non è soltanto una vittoria spettacolare: è un sorpasso pesantissimo in ottica Champions, un’iniezione di fiducia e consapevolezza. Il Napoli dimostra di saper soffrire, reagire e colpire nei momenti chiave, qualità indispensabili per chi vuole restare tra le grandi.
Domenica prossima un altro snodo cruciale: a Bergamo, ancora contro l’Atalanta, andrà in scena un nuovo spareggio europeo. Ma con questo spirito e questo Maradona alle spalle, il Napoli può davvero sognare in grande.


