“WAWAWA”
DIRETTO DA GIANMARIA FIORILLO
Qui il videoclip
È online su tutte le piattaforme l’ultimo videoclip di Taiywo, “Wawawa”, diretto da Gianmaria Fiorillo, anche interprete insieme allo stesso cantate, alla cantante e compagna Miriam Ayaba e all’artista e content creator Taghera.
Il video, prodotto da Meleagris Film, è quasi interamente girato con una vecchia JVP anni ‘90 a cassetta, trovata casualmente in un magazzino della casa di produzione e diventata simbolo del lavoro, con l’intento di donare uno stile vintage all’opera che non fosse meramente riprodotto in postproduzione.
“Wawawa” è un brano dancehall/afro-pop che vuole portare a riflettere sull’importanza di mantenere la propria identità, senza doversi necessariamente uniformare agli stereotipi dettati dalla società. Ogni artista dovrebbe essere libero di esprimersi senza dover rientrare in una categoria prestabilita, senza lasciarsi etichettare dalla massa e doversi uniformare ad un’immagine già costruita da altri artisti ritenuti simili per sound, timbro vocale o background.
«La traccia nasce dal mio desiderio di non seguire le regole che molti del settore mi hanno sempre imposto per sfondare nella scena musicale – spiega l’artista – e “Wawawa” si traduce nei bla, bla, bla dell’industria, che riempie gli artisti di chiacchiere per sminuire l’unicità della loro musica e portarla a rientrare a tutti i costi in uno schema preciso, più facilmente vendibile perché già conosciuto».
Due criminali (Taiywo e Fiorillo) compiono una rapina, ma non ricordano minimamente di aver commesso il reato, hanno solamente un indizio: un biglietto con un indirizzo (“Hotel Wawawa”). Cercando di raggiungere il luogo, si rendono conto che loro pistole sono incollate ai palmi delle loro mani, impossibili da staccare, almeno finché i due non inciampano nell’amore, incrociando gli sguardi di due ragazze (Ayaba e Taghera) che lavorano nell’hotel indicato sul biglietto. Soltanto dopo averle viste, le pistole cascano a terra, scollandosi magicamente dalle loro mani: è l’amore ad averli liberati.
La seconda parte del videoclip, in cui i due rapinatori incontrano le ragazze, rimanda a un episodio reale della vita dell’artista: il primo incontro con la sua compagna Miriam. Taiywo è affacciato al balcone, mentre Miriam passa davanti al suo palazzo. Parte, così, per Taiywo un inseguimento in bicicletta per raggiungerla: da lì nasce l’amore tra i due. Nel video i due si incontrano nella hall di un albergo, ma la dinamica resta simile: il loro amore nasce lontano dal mondo posticcio dei social.
Taiywo nasce a Torino nel 1994 da mamma nigeriana e papà italiano. Cresce a Tradate, in provincia di Varese, e all’età di 28 anni incomincia la sua carriera nel mondo della musica, spaziando dall’afro pop al dancehall, mescolandoli ad elementi della dubstep e dell’elettronica. Le sue tracce si contraddistinguono per il beatbox che utilizza, riproducendo suoni e melodie tramite la voce.


